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venerdì, 20 novembre 2009

io, lei e il sapone di aleppo

sapone_aleppoda qualche mese ormai, mi sono convertita all'uso del sapone di aleppo.

il sapone di aleppo, prodotto appunto ad aleppo, in siria, è confezionato con ingredienti naturali seguendo una ricetta antichissima.

non so se sia vero, ma pare sia addirittura citato nella bibbia.

la lavorazione è completamente artigianale e inizia con il raccolto delle olive, il cui olio sta alla base di questo sapone insieme alle bacche di alloro.

non sto ad elencarvi le proprietà specifiche (che troverete cliccando sui link) ma confesso che da quando lo uso ho notato un netto miglioramento nella qualità della mia pelle.

è un sapone davvero particolarissimo, dalla forma grezza e con un profumo insolito.

ammetto che la scelta di utilizzarlo per tutta la famiglia è stata un po' arbitraria.
nel senso che li ho presi e li ho piazzati in bagno senza specifica preparazione dei membri della famiglia.

"cos'è 'st'affare" chiese a suo tempo il Capo.
"è il sapone di aleppo caro, un sapone che sa di storia, di artigianato, di luoghi lontani e mistici, fa bene alla pelle e all'animo, usalo e fidati di me, col suo sentore ti trasporterà in mondi sconosciuti...."
"mm..." ha risposto il Capo, arrendevole e aperto alle novità.

"MAMMAAAAAAAAAA. DOVE CAVOLO E' IL SAPONE, QUI C'E' SOLO UNA SPECIE DI MATTONE CHE PUZZA DI STALLA!!"
"è il sapone di aleppo cara, un sapone che sa di storia, di artigianato, di luoghi lontani e mistici, fa bene alla pelle e all'animo, usalo e fidati di me, col suo sentore ti trasporterà in mondi sconosciuti...."
"STARAI SCHERZANDO MAMMA. NON MI CI STA NEANCHE NELLE MANI E POI NON VOGLIO ANDARE IN GIRO CON QUELL'ODORE ADDOSSO. TIRA FUORI IL MIO SAPONE"

ecco, da quel giorno la vita nel bagno di casa fantozzi ha smesso di essere pacifica, ma quel profumo lì, quel sentore di cose buone che vi aleggia, resterà indelebile nella memoria olfattiva dei miei figli e quando saranno grandi gli sembrerà unico e buonissimo.

io lo so.
e lo sapeva anche Proust.

giovedì, 19 novembre 2009

spediamo in miniera cristina parodi

parodisono una persona pacifica.
controllata.
misurata.
sobria.
beneducata.

rispetto le opinioni di tutti.
so ascoltare.
so condividere.
so tollerare.

ma.

ma c'è un'unica persona al mondo che sa tirare fuori il peggio di me.
la mia parte violenta, iraconda e bestiale.

cristina parodi.

la parodi con quei suoi servizi del cazzo, dove griffatissima intervista le amiche sue davanti all'asilo privato più esclusivo di milano e sostiene poi di aver dato il ritratto della moderna mamma italiana.

la parodi tutta rifatta che si affanna sui suoi sado-tacchi per correr dietro agli stilisti.

la parodi che ieri sera pontificava sul miglior amico delle donne, quello che tutte vorrebbero scartare a natale, il diamantone.
e giù interviste ai gioiellieri che mostrano i più belli e costosi.
e via al sondaggio sulla strada, perchè la cristina è una che fa giornalismo vero, mescolandosi fra la gente, raccogliendo l'opinione del volgo, formulando domande che resteranno nella storia tipo "ma signora, ce lo dica, è vero che il diamante resta sempre il miglior amico di noi donne?!!"

aaaaaaaaaaaaaarghhhhhhhhhhhhh !
non la sopporto.
giuro non la sopporto !
e non basta spegnere la televisione perchè lei c'è comunque.
esiste.
fiera del suo modo di lavorare e per alcune è pure un esempio.

ma qualcuno glielo deve andare a dire.
bisogna fermarla prima che tiri fuori il servizio di natale sulla beneficenza e la sua testimonianza sullo tzunami.

diteglielo che quei diamantini a lei tanto cari il signor gioielliere non li trova sugli alberi.
diteglielo che stanno sotto terra, in paesi poverissimi, dove le violazioni dei diritti umani sono l'unica legge, dove i bambini non vanno a scuola ma sono costretti a lavorare in condizioni disumane proprio per andare a cercare quei bei brillocchi che piacciono tanto alle donne come lei.

già, come lei.
perchè noi donne normali dei diamanti non sappiamo proprio che farcene.
a noi, per natale, regalano libri, film e se ci va bene anche l'aspirapolvere nuovo !

propongo un nuovo reality.
mandiamo la parodi nello zimbabwe a cercare il suo bel pacchettino di natale, che lì fa anche caldo abbastanza da poter sfoggiare i suoi costumini di cavalli, così non la spersonalizziamo del tutto.

ciao cristina,
buon natale !

postato da: japhy72 alle ore 11:13 | link | commenti (24)
categorie: attualitĂ 
mercoledì, 18 novembre 2009

mister tamburino rimettiamoci la maglia i tempi stanno per cambiare

RomScavolini
qui a Pesaro, il Resto del Carlino è "il giornale" per eccellenza.
lo leggono tutti.
i vecchi lo comprano, i giovani lo leggono al bar mentre fanno colazione.

sulla qualità degli articoli mi astengo dal giudicare, fattostà che siamo di fronte ad un potentissimo mezzo di divulgazione delle notizie, soprattutto quelle locali.

un paio di giorni fa è stato effettuato l'ennesimo sgombero di rom e lasimo ha acquistato il suddetto giornale per avere qualche notizia in più rispetto alle voci che circolavano in paese.

con un tono tra l'ironico e l'istituto luce un tale ale.maz. descriveva l'operazione.

"OTTANTA tra poliziotti, carabinieri, pompieri, uomini della protezione civile, agenti della polizia municipale per sgomberare due stabili..."
"un'operazione in grande stile, guidata personalmente dal questore, italo d'angelo"
"dopo l'arrivo dei reparti celere della polizia e del battaglione dei carabinieri, ambedue provenienti da Bologna, i nomadi hanno preso le loro carabattole e se ne sono andati"
"nel capannone di via fermo non c'era nessuno"
"in via solferino invece 8/9 persone, tra cui due anziani ma nessun minore"
"i rom sono stati allontanati la mattina, nel pomeriggio, i più in salute di loro venivano segnalati all'interno del parco miralfiore in cerca di un alloggio di fortuna, tende o simili"

ecco.
non so se mi spiego.
ottanta uomini contro otto.

tra le motivazioni dello sgombero c'è "la pericolosità del soggiorno all'interno degli stabili per ragioni legate alla presenza di Eternit".

è nota infatti la sensibilità del comune rispetto alla garanzia di buone condizioni di salute per i suoi rom.

ci si chiede se ne ammazzi più l'eternit o l'umidità di troppe notti passate sotto le stelle.

quello che mi fa rabbia, è che nessuno si degna di accennare vagamente alle condizioni di vita di questa piccola comunità rom che non si è MAI macchiata di alcun crimine, che non ha macchine, non ha roulottes, non ha bambini, non ha veramente niente se non quello che gli viene passato da gruppi di solidarietà locali.

a Pesaro non esiste nella maniera più assoluta un'emergenza nomadi, l'emergenza è quella di fornire a queste persone, che hanno come unica colpa quella di essere povere, un minimo di solidarietà e sostegno, o quantomeno lasciare che si arrangino alla meno peggio, senza continue persecuzioni.

ma ora, il singor questore, penserà di aver fatto per benino il suo dovere e di aver reso la città più sicura, che il natale si avvicina e non sta bene che in centro girino questi vecchi zingari a suonar la fisarmonica col cappello unto e le unghie nere.

non è figo, no.

peccato signor questore che la maggior parte degli zingari che girano in centro arrivino in treno da fano.

peccato anche per questa città, a cui piace sentirsi sicura e aristocratica, e invece diventa ogni giorno più incivile e più povera.

ma tornando al Resto del Carlino, e arrivando all'ultima pagina, quella dei LETTORI, vi copio qui questa perla di intelligenza. sperando non si tratti di un lettore tipico ma di una simpatica eccezione !

STRANIERI ALLA CARICA
i negozi di frutta e verdura sono ormai in mano ai pachistani, le macellerie quasi tutte in mano ai musulmani, i ristoranti e l'abbigliamento ai cinesi. Noi per mangiare e per vestirci, dipendiamo dalla magnanimità degli extracomunitari. E' necessaria una legge che vieti agli stranieri di aprire attività di beni di prima necessità in modo che per mangiare non si debba pregare gli stranieri.
Almeno questo: sennò addio libertà.
davide tirabossi. parma

(visto il cognome ambiguo, posso sperare si tratti di uno scherzo. ma perchè pubblicarlo mi chiedo ?!!)


postato da: japhy72 alle ore 10:36 | link | commenti (8)
categorie: attualitĂ 
mercoledì, 11 novembre 2009

il gesto dell'ombrello

omino_con_ombrelloho da sempre un rapporto piuttosto difficile con l'ombrello.

lo dimentico, lo perdo, me lo rubano, mi si rompe, me lo masticano.

fin quando son stata giovane e bella, usavo quelli minuscoli da borsetta che tiravo fuori solo in caso di alluvioni e tempeste.
ora che tengo famiglia, mio malgrado, mi son dovuta rassegnare all'utilizzo dei classici ombrelli da signora.

dopo otto anni di convivenza conflittuale posso dire che l'ombrello, come oggetto, quando non è nel pieno della sua funzionalità, è la cosa più fastidiosa e impicciante di cui l'uomo si sia munito !

fattostà che il mio ultimo è deceduto mentre, in un eccesso di rabbia, tentavo di cavarlo dal sedile sotto cui si era incastrato.

ovviamente ieri pioveva, io ero senza ombrello e il pupo, nonostante il cappuccio, rischiava di finire annegato, quindi mi son messa una mano sulla coscienza e ho fatto il mio dovere di madre.

conscia del mio contravvenire ad ogni regola morale autoimpostami, mi sono avvicinata ad un venditore ambulante.

e lo so che dietro quegli ombrelli ci sono centinaia e centinaia di persone sfruttate.
gente che per una paga miserrima assembla tutte quelle bacchette e quei perversi meccanismi di scatto.
persone umiliate e senza diritti che lavorano venti ore al giorno in condizioni tremende, per cedere a prezzi irrisori i loro prodotti a uomini che approfittano di questi venditori stranieri in una incredibile catena di ingiustizie.

e me li sono visti tutti davanti agli occhi mentre mustafà mi mostrava in tutto il su splendore il raffinatissimo ombrello viola che mi accingevo ad acquistare per soli dieci euri.

e così, con la coscienza in subbuglio, ho proseguito il mio cammino, constatando che davvero si trattava di un ombrello fatto per bene !
non le solite cose cinesi che volano via al primo soffio di vento, ma un oggettino di classe, con una miriade di raggi, manico di legno e stoffa pesante.

ecco, pesante.

incredibilmente pesante !

giuro che io un ombrello così pesante non l'avevo mai avuto.
e mentre camminavo tutta storta, tenedolo inclinato sulla testa del pargolo, sentivo il braccio sinistro perdere vita e contrarsi in uno storico crampo da sforzo.

improvvisamente tutti quegli omini sfruttati mi si sono nuovamente appalesati davanti agli occhi e guardandoli bene mi è sembrato che un po' sghignazzassero, e guardandoli ancora meglio mi è sembrato che facessero quel gesto là, quel gesto dell'ombrello.

bravi.
mi sta bene.
porto il peso della mia colpa.

martedì, 10 novembre 2009

noccioline

peanuts-fumettii peanuts, insieme a marcovaldo, sono stati alla base della mia formazione di bambina.

mi bastava avere uno di quei fumetti sottomano per trovare la pace interiore.

adoravo piperita patty ma somigliavo incredibilmente a marcie.
linus mi faceva ridere e charlie brown era il mio segreto amore. snoopy invece ha cambiato per sempre il mio modo di vedere i cani.

ho passato ore ed ore in loro compagnia, affondando il naso nella preziosa collezione di mio fratello e mai e poi mai avrei pensato di veder fare la stessa cosa a mia figlia !

invece mi capita sempre più spesso di sentirla ridere mentre li legge o di sentirmi chiamare per essere coinvolta direttamente in un passaggio chiave.
anche il piccolo, per imitazione, viaggia con un volumetto sottobraccio e appena trova un posto comodo se lo sfoglia sommergendoci di domande.

e così la passione diventa pandemia familiare e la sera ci ritroviamo tutti con un fumetto in mano a raccontarci la striscia che a noi pare più bella !

un'unica ombra è calata su questa gioia collettiva.

già.

la completissima collezione di mio fratello.

era rimasta a casa da mia madre.

mia madre quella fissata con l'ordine e la pulizia.

mia madre che ha buttato i miei quaderni delle elementari appena ho iniziato le medie.

"ciao mamma tu non ci crederai ma in questo periodo alla ceci è venuta questa gran passione per snoopy e gli altri e a me sembra davvero una cosa incredibile e solo se ci penso mi commuove questa nostra inconsapevole comunanza e io vorrei davvero che lei potesse leggerli tutti ogni volta che ne ha voglia che quelli che abbiamo qui li abbiamo presi in biblioteca e tanto a mio fratello sicuramente adesso non servono poi glieli restituisco che lo so che sono i suoi ma mi piacerebbe davvero tanto avere proprio quelli perchè avrebbero un significato particolare anche per me e io.....!

"guarda che saran tre anni che li ho buttati via tutti che non posso mica tenermi qua tutta la fogna che avete lasciato voi !"

" AAAAAAAAARGH "

qualcosa mi dice che è bene che io recuperi la mia personale collezione di vinili.

venerdì, 06 novembre 2009

buon fine settimana

bradipo1

postato da: japhy72 alle ore 10:02 | link | commenti (8)
categorie: a volte non ce la faccio
giovedì, 05 novembre 2009

quello che i dottori non dicono

IMG_8478i dottori ti spiegano gentilmente che un "rialzo termico" non è necessariamente l'antefatto di qualcosa di peggio.

ti illustrano le incredibili potenzialità del sistema immunitario di tuo figlio e ti illudono sul fatto che possa realmente essere funzionante.

ti raccomandano di non lasciarti influenzare dagli episodi passati e di non dare per scontato che ci sia una tonsillite in agguato.

ti caricano di energie positive e ti convincono che questo inverno sarà meglio del precedente, purchè tu sia fiduciosa e ottimista.

quello che i dottori non dicono è che esistono altri apparati oltre a quello respitatorio.
che ci sono altri malanni oltre ai soliti che affliggono la zona otorinolaringoiatrica.
che anche dentro i nostri teneri bambini si celano sostanze putride e repellenti.

e così, neanche un'ora dopo la visita, queste sostanze hanno deciso di uscire fuori !

lasimo ha cambiato mutande e pantaloni per due ore fin quando, esaurite le scorte di biancheria, ha convinto il pargolo a starsene seduto sulla tazza, ove è rimasto più o meno fino a tarda sera, intrattenuto a turno dai vari componenti della famiglia.
poi è improvvismente arrivato il momento dello stare piegati sopra il secchio e ogni tentativo di conservare un minimo di buonumore se n'è andato a ramengo !

si aprono le scommesse.

a chi toccherà oggi ??!!

postato da: japhy72 alle ore 11:14 | link | commenti (10)
categorie: malanni, a volte non capisco i dottori, vita di pollaio
martedì, 03 novembre 2009

elogio della macchina del pane

pane


la macchina del pane è uno di quegli elettordomestici che ti cambiano la vita, come la lavatrice la cambiò alle nostre nonne.

è un'invenzione geniale che stravolge gli odori e i sapori della vita familiare.

accalcarsi tutti insieme a guardare quel che succede oltre l'oblò e ritrovarsi inebriati dal profumo buono del pane che si cuoce, è una delle sensazioni più straordinarie degli ultimi anni !

è un compromesso, lo so, meglio di tutti sarebbe impastare a mano ed avere un buon forno a legna, ma questo me lo lascio come margine di miglioramento, per quando sarò più grande.

per ora mi rimiro le mie belle farine e gioco a sperimentare.

il Capo non ne può più di sentirmi parlare di lievitazioni e pasta madre e biocolture ed è seriamente preoccupato per la sua forma fisica, perchè al pane caldo e buono non si resiste e i nostri consumi sono praticamente raddoppiati.

non ci posso fare niente ! sono presa da insana passione e sforno, sforno sforno !!

(PS.come regalo di natale ve la consiglio proprio: è semplicemente strepitosa !!!)


il dizionario sacro

dizionariomia figlia, da quando ha iniziato la scuola tre anni fa, ha posto le sue maestre nella difficile posizione di "intoccabili".

la maestra non sbaglia, non si contesta, dice sempre il vero e il giusto.

negli scorsi anni, anche di fronte ad evidenti svarioni delle insegnanti, mi sono vista contestare le correzioni con frasi tipo "se la maestra l'ha scritto così è giusto sicuro" e si trattava di sentenze inappellabili, senza alcuno spazio per il ragionamento.

quest'anno qualcosa è cambiato.

ogni mia eventuale correzione viene controllata sul dizionario che misteriosamente ha assunto nella vita di mia figlia un ruolo fondamentale, paragonabile a quello di un libro sacro.

"essicazione è sbagliato amore si scrive con due c"
"ma l'ho copiato alla lavagna, la maestra l'ha scritto così....aspetta, prendo il dizionario...."

"dove si trova la Sicilia amore ?"
"???....aspetta, sul dizionario c'è la cartina"

e via di questo passo.

poi mi sono proprio incuriosita e ho cominciato a buttar lì qualche domanda....non l'avessi mai fatto !!

"ma com'è che ti è venuta tutta questa passione per il dizionario ?"
"ehhh, mamma, si tratta di un libro importantissimo ! ma lo sai che all'intervallo ci mettiamo a gruppetti e lo guardiamo insieme ?!"
"cioè, fammi capire, voi all'intervallo invece che andar fuori a giocare leggete i vocaboli ?!!"
"mah...ecco...più che altro guardiamo le figure"

e poi con aria di gran segreto mi si avvicina e mi dice all'orecchio "ma lo sai che in fondo ci sono tutti i disegni....e c'è anche il disegno vero vero di un pippo ??!!!"

e in effetti ci sono diverse tavole anatomiche

"amore, ma tu di pippi ne hai visti già un bel po', cosa te ne frega di vederlo disegnato in un libro ?!!"

"no mamma....non è il disegno....è che lì ci sono scritti i veri nomi di tutte le cose....e fan pisciare dal ridere !!!"

ben mi stà !
potevo tenermi il mito della figlia bella e intelligente e studiosa, invece vado sempre a far domande !!

venerdì, 30 ottobre 2009

occhio al trans

locandinacito dal Corrierone di ieri:

"Gli psicologi dicono che i trans possono essere allegri, materni, affettivi: giocano il ruolo della donna sottomessa. Signore e signorine, state all'erta: più che la curiosità del trans, è la paura che ormai facciamo ai nostri uomini ad attrarli verso quel nuovo-antico. Stasera ognuna faccia una carezza al suo uomo." Firmato Lina Sotis.

ora.
personalmente gli psicologi mi hanno sfrangugliato i maroni !

sempre lì a dire tutto e il contrario di tutto, alle volte persino all'interno di una stessa seduta e soprattutto sempre pronti a giocare coi sensi di colpa.

le donne aggressive, quelle che volevano la parità, quelle che son diventate peggio degli uomini e bla bla bla, sono praticamente le responsabili di tutte le carenze dei loro compagni.
gli ammazzano la libido, li trascurano, li sovrastano, li stressano e compagnia bella.

in linea di massima poi, sono pure d'accordo, ma è una questione mia personale.

non sopporto invece che si generalizzi e si lancino spauracchi stupidi come questo dei trans.

in un sistema sociale ed economico come il nostro, che si fonda sullo stress di donne madri e lavoratrici, sballottate tra mille impegni e responsabilità, appioppargli anche quella dei possibili tradimenti dei loro mariti/compagni mi sembra proprio una vigliaccata !

diciamo invece (ahimè generalizzando) che molti di questi uomini dovrebbero smettere di pensare di essere al centro dell'universo e dovrebbero tornare a riempire le loro teste di cose buone, perchè noi ci siamo "evolute" ma molti di loro son rimasti fermi ai primi dell'ottocento !

e lo so che è una cosa che dico sempre e ormai l'ho tritata e ritritata, ma a parer mio, tutto questo proliferare di prostituzione a pagamento e non, non è frutto di paura, ma di arroganza, di vuoto pneumatico dentro al cuore e di un'arcaica mancanza di rispetto per il sesso femminile.

detto questo, per quel che mi riguarda, sono profondamente convinta della libertà di ciascun individuo, e se non c'è violenza o sfruttamento, penso che ognuno sia libero di gestirsi la sua genitalità come gli pare e piace.

epperò, se l'uomo libero in senso generale, una volta "scoperto", non si mettesse a frignare e a chiedere perdono alla famiglia e non si andasse a rinchiudere in convento, ma mostrasse un minimo di coerenza e di orgoglio, la mia opinione sul genere maschile ne uscirebbe decisamente migliorata.

postato da: japhy72 alle ore 09:42 | link | commenti (21)
categorie: attualitĂ 
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