< UAAAAAAAAOOOOOOOOOOO....TUTTI FUOOOOOOOORIIIIIIII !!!!!!>
< io vado a dormire qua, chi viene con me è mio amicooooo>
< ....>
< marco ?? ma te non sei mio amico ? non vieni con me a dormire per finta ?>
< no io gioco con giovanni che lui lo hanno rapito gli estraterrestri e io lo salvo con la mia pistola laser...così....ziuuummmmm>
< guarda io c'ho le lelly kelli nuooooove !>
< che beeeelleeeee...anche io le volevo così ma la mia mamma mi ha comprato per forsa per forsa queste che dice che quelle gli si staccan tutti i brilluccichini....facciamo di cambio un pochino solo ?>
< piange >
< chi piange ?>
< artiglio>
< perchè piange artiglio ?>
< perchè la maestra gli ha strillato che faceva le schifesse con l'acqua>
< che schifesse ?>
< sputava l'acqua>
< che schifessa !>
< nessuno viene qui a dormire con me per fintaaaaaaaaa??>
< .... >
< allora non siete più miei amici nessuno....ecco...!>
< io adesso faccio la pipì qui nella siepe e se qualcuno lo va a dire alla maestra gli spacco la facciaaaaa !>
< maeeeeestraaaaaaaaaaaaaaaa>
lasimo parcheggia la sua matiz dietro la siepe della scuola dei figli in netto anticipo sull'orario della campanella per poter leggere in santa pace, ma poi non resiste e si mette ad auscultare le inquietanti conversazioni dei pargoli dell'asilo.
talvolta rischia anche che qualcuno le faccia pipì dentro al finestrino !
oggi in piazza c'era la compagnia delle biglie che metteva a disposizione delle fantasmagoriche piste per poter giocare.
il confronto con quelle che facciamo noi nella sabbiera è stato abbastanza umiliante !
così come è stato umiliante sentire i propri figli chiamare gli altri bambini bartali coppi e malabrocca.
però confesso che a me è salita su una passione, ma una passione... che non vedo l'ora di potermi fiondare in un negozio di giocattoli per mettere in piedi una bella collezione !
ne consegue che sono solo le dieci e quaranta ma io ho già fatto tre lavatrici, ho zappato forsennatamente le bordure, ho sbattuto qualsiasi tappeto mi capitasse a tiro, ho spianato una mucchia di roba da stirare, ho sprimacciato, lucidato, spolverato, igienizzato, ho intrattenuto conversazioni tristissime con parenti e conoscenti, ho raccolto la monnezza che invadeva la macchina, ho potato le rose che mi graffiavano le braccia ogni volta che aprivo il cancello e nel fare tutto ciò, culmine del culmine dello sconforto... ho ascoltato umberto tozzi.
è proprio vero, lo stress stressa ma rende produttivi .
qui nelle marche si usa molto mangiare le erbe cotte.
erbe cotte con piadina, erbe cotte col lesso, erbe cotte con erbe cotte.
non so bene di che razza d'erba si tratti, perchè in qualunque stagione è possibile osservare ai bordi della strada gruppi di biciclette abbandonate e scorgere tra i campi una manciata di signore coi grembiuli fiorati e un sacchetto di plastica tra le mani che piegate a novanta raccolgono forsennatamente misteriose foglioline.
quando le zdaure annunciano al marito che nel pomeriggio andranno a cercar le erbe, gli ignari consorti si pregustano già una cenetta fatta come si deve, con ingredienti buoni e sani, tali e quali a quelli di quando eran bambini.
dubito fortemente che quella signora che stamattina ho scambiato per una mucca, confessi al marito che le erbe le raccoglie nello spartitraffico della statale all'ora di punta, quando grazie al processo di fotosintesi si sono caricate di piombo, solfati e anidride carbonica.
chissà se si tratta di ingenuità senile o di un preciso piano per la progressiva eliminazione del consorte ??!
se avete un pomeriggio libero e morite dalla voglia di leggere un bel libro, io vi consiglio questo che è davvero un gioiellino.
semplice, divertente, intrigante, originale, insolito e ben scritto.
più di così, non si può volere !
buone letture.
a milano, città dalla quale provengo, il lavavetri è visto come una sfiga apocalittica.
al mattino presto, quando il traffico è congestionato, lo stress è a mille e lo smog annebbia le facoltà mentali, il milanese che si reca al lavoro è disposto a tutto pur di evitare la quotidiana discussione col lavavetri.
ci si ferma prima o dopo il semaforo, si azionano i tergicristalli, si espongono ingiuriosi adesivi contro gli immigrati, si arroventano le monetine...cose così.
nella città dove sto ora, pesaro, a lavarti il vetro ci pensano solitamente dei gentilissimi benzinai, che mentre aspettano che il serbatoio si riempia, si danno un gran daffare per ripulirti la macchina. gratis, ovviamente.
ieri per la prima volta in sette anni, ad uno dei pochi semafori rimasti, ho visto dei lavavetri.
con la bottiglia del gatorade spruzzavano acqua sui parabrezza e alla velocità della luce ripulivano tutto, anche la portiera.
in cambio ricevevano ampi sorrisi e cospicue quantità di monetine.
sembrava quasi che gli automobilisti non vedessero l'ora di farsi dare una pulitina da questi bizzarri personaggi di cui tanto si legge sui giornali.
a me è sembrata davvero una scena incredibile perchè effettivamente tutti sorridevano e quei ragazzi sembrano davvero contenti di quello che per loro è a tutti gli effetti un lavoro.
non so se sia una questione di civiltà o di novità ma a me questa cosa ha messo un gran buonumore.
alla facciazza di alemanno !
ultimamente capita spesso di dovermi rivolgere alla redazione di splinder per una serie di problemi tecnici che si ripetono periodicamente.
template svirgolati, foto rimosse, bozze bloccate.
ieri ogni mio tentativo di entrare nel magico mondo virtuale era bloccato da una tristissima finestrella blu che dava splinder in manutenzione temporanea.
la temporaneità è durata praticamente un'intera giornata.
quando poi mi sono resa conto che tutti gli altri postavano e commentavano allegramente ho mandato la mia bella mail alla redazione per avere spiegazioni.
"gentile redazione, che ti manifesti nella persona di Maria TS e che in passato hai mostrato tanta pazienza, aiutami anche questa volta"
maria ts in genere risponde alle mie suppliche con delle astruse e complicatissime istruzioni tecniche che mi costringono a riscriverle affinchè mi traduca i concetti più ardui in informatica per deficienti.
da qui nascono delle lunghe e noiosissime corrispondenze.
questa mattina mi ha scritto:
non mi risultano problemi nella visualizzazione del tuo blog, ti consiglio di provare a cancellare il cache del tuo browser.
cache??
browser??
ecco, a me è sorto il dubbio che lì nella redazione di splinder, quei capoccioni informatici del reparto tecnico, la mattina si faccian portare le brioches e i cappuccini e prima di iniziare a lavorare sul serio se la spassino mandando consigli sibillini alle poveracce come me, che son subito pronte a rispondere da dietro lo schermo e a tuffarsi in comicissime conversazioni pseudo-tecniche.
ma oggi li ho fregati.
oggi ringraziando google ho evitato figure barbine e ho cancellato la cache del mio browser.
sono troppo ganza !!!
eh, eh !!
non capisco perchè madre natura mi detesti in questo modo e mi costringa all'abuso di fazzolettini e collirio, precipitandomi in un complesso circolo vizioso.
non capisco come faccia mia madre a preoccuparsi per le stesse cose da almeno mezzo secolo.
non capisco come mia figlia, sangue del mio sangue, riesca a mangiare con spensieratezza il grasso della carne, i finocchi, le erbe cotte.
non capisco come la carfagna possa essere così gnocca, così elegante, così ministra e io no.
non capisco come il Capo riesca ad essere geniale in un lavoro odioso e noioso come il suo.
non capisco come mio figlio possa avere paura dei cani.
non capisco perchè il mio cervello si ostini a dare alle mie mani i comandi sbagliati.
non capisco perchè tutti i santi giorni i miei figli vogliano andare a razzolare nel pollaio uscendone ricoperti di merda di polli.
non capisco perchè proprio mia suocera abbia un pollaio.
non capisco perchè il giro di italia debba bloccare un'intera città.
non capisco perchè certe commesse facciano le commesse invece delle suore di clausura.
non capisco perchè mio figlio non sopporti la sabbia tra le dita dei piedi e si ostini a tenere le scarpe anche in spiaggia.
non capisco perchè il postino qui in campagna venga solo una volta alla settimana.
non capisco perchè le cose costino così tanto.
non capisco perchè il nuovo governo, invece di vergognarsi di schifani e dei suoi amichetti, metta in piedi un putiferio.
non capisco perchè invece di indignarsi tutti sian pronti a chiedere scusa al suddetto .
non capisco cosa faccio qui invece che essere dove dovrei.
di suo la festa della mamma non mi dice granchè.
però se festeggiare significa alzarsi presto, colazionarsi, andare a passeggiare al mare, mangiare il pesce nel mio risorante preferito, portare i bambini nel parco più bello e trovarlo semideserto, sbaciucchiarsi al sole con la pelle che sa di salsedine, fermarsi in libreria e sognare di comprarsi tutto, chiacchierare fitto fitto mentre si guida una pazza astronave, guardare la gente che passeggia felice, osservare i propri figli giocare nel sole e trovarli bellissimi, oziare ad oltranza nel portico facendosi servire ginger con ghiaccio, dimenticarsi un inverno malato e correre a perdifiato incontro al caldo....
bè, se festeggiare significa tutto questo, sono disposta a rivedere le mie posizioni !
auguri mamme !
personalmente non sono attaccata a nessun particolare rito.
non ho fissazioni, non ho manie, non ho insicurezze particolari.
però.
però c'è una cosa che mi porto dietro da sempre e di cui non riesco proprio a liberarmi.
lo confesso.
io mi scrocco tutta.
mi scrocco quello che altri non oserebbero mai.
caviglie, piedi, vertebre, collo, polsi e tutte le articolazioni che vi vengono in mente.
non che stia lì proprio tutto il giorno a suonarmi le ossa, però quando mi trovo in una situazione che prevede il rilassamento completo, tendo a darmi una bella scrollata.
e così talvolta accade che io esca dal bagno in una nuvola di cocco, con addosso una bella camicina da notte, che arrivi miagolante nei pressi del letto e che prima di infilarmici mi dia una sonora scroccata generale.
il Capo dice che questa cosa gli ammazza l'erotismo.
